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Sonia Ragonetti

Mason Toi

Interior Designer

Raccontaci un po' di te:
Quali sono le tue passioni nella vita e chi sei professionalmente?

Ciao, sono Sonia e sono architetto da oltre 10 anni. Mi sono formata in Italia ma sono partita per la Francia subito dopo la laurea : Parigi, Lione ed ora Nizza. Ho toccato un po' tutte le sfaccettature del mestiere: dalla collaborazione con studi di progettazione di calibro diverso, alla direzione lavori su progetti piccoli, medi ma anche grosse operazioni edilizie, ed infine il mercato dell'extralusso con un ruolo chiave in un progetto unico a fianco alle archistar di calibro internazionale. Proprio durante questa missione, 3 anni fa,
mi sono accorta che volevo qualcosa di più: un approccio diverso, sicuramente più autentico al progetto e al risultato finale. Ho quindi iniziato a formarmi in psicologia dell'abitare e un anno fa ho fondato Maison Toi. Creare degli spazi abitativi che siano veri e propri nidi, dove tornare e sentirsi accolti come in un abbraccio é la mia missione. Ogni progetto mi porta a conoscere storie diverse, é sempre un'avventura nuova!

Che cosa significa per te il colore e come lo utilizzavi prima di scoprire il metodo RAH?

Come architetto, il colore é sempre stata una parte essenziale del progetto. Prima del metodo RAH cercavo di indagare con il cliente i suoi gusti, di mettere d'accordo i vari componenti del nucleo famigliare, e spesso mi scontravo con la classica "paura" del colore, che portava a privilegiare il bianco con magari qualche tocco di colore timidamente accennato per paura di sbagliare. Ecco, con il metodo RAH posso finalmente aiutare concretamente i miei clienti a osare e non aver paura di essere felici!

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"Con il metodo RAH posso finalmente aiutare i miei clienti a osare concretamente e a non avere paura di abbracciare la felicità!"

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

Cerco di offrire un metodo che promette un supporto tecnico in fase di
progetto ed esecuzione ma soprattutto che associa la psicologia dell'abitare, permettendo di realizzare spazi che vano al di là dei semplici bisogni funzionale e delle mode estetiche. Si tratta di un vero e proprio percorso all'interno di se per scoprire il proprio unico e personale modo di occupare lo spazio. Non offro una casa da copertina, ma una casa felice!

Infine, i tuoi pensieri personali: quali speranze hai per il futuro del tuo campo?

Auguro a tutti una maggiore consapevolezza sull'atto di abitare, cosa che tutti facciamo da secoli ed in modo inconsapevole. La casa é il nostro nido ed é la nostra seconda pelle, é molto piu' di un contenitore!

In che modo il metodo RAH ha trasformato il tuo approccio al design?

Il metodo RAH é l'integrazione perfetta al mio metodo che unisce progettazione e psicologia dell'abitare. Permette di ritrovare facilmente delle associazioni positive sotto forma di colore, quindi di retrascriverle nello sapzio casa : é quasi magico! In questo modo si ha la certezza che l'ambiente creato sarà veramente stimolante e soprattutto autentico, non schiavo delle mode del momento ma un riflesso dei sui abitanti. E questa é completamnete la mia missione!

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

Cerco di offrire un metodo che promette un supporto tecnico in fase di
progetto ed esecuzione ma soprattutto che associa la psicologia dell'abitare, permettendo di realizzare spazi che vano al di là dei semplici bisogni funzionale e delle mode estetiche. Si tratta di un vero e proprio percorso all'interno di se per scoprire il proprio unico e personale modo di occupare lo spazio. Non offro una casa da copertina, ma una casa felice!

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