top of page
RAH Sfondo AMBASSADOR.jpg

Marianna Nardelli

Studio di Ingegneria Architettura e Design Nardelli Caputo

Architect

Raccontaci un po' di te:
Quali sono le tue passioni nella vita e chi sei professionalmente?

Ciao io sono un architetto ed interior designer, mi chiamo MARIANNA NARDELLI. Amo il mio lavoro perché sempre vario, in continuo movimento e, per questo, molto stimolante. Adoro viaggiare sola o in compagnia, senza grandi differenze, perché cerco sempre di “sentire” e vivere in pieno tutto quello che mi accade intorno, con l’uso dei sensi. Spesso mi capita di concentrarmi di più in solitudine che in compagnia; motivo per cui apprezzo anche il fatto di allontananrmi sola.. Ho uno studio tecnico che porta il mio nome e quello dei due miei soci ormai da 20 anni. Con loro, mi occupo di progettazione, direzione lavori, certificazioni energetiche, sostenibilità ambientale, prevenzione incendi, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori ed interior; copriamo tutti gli aspetti del progetto, dalla parte creativa a quella esecutiva.

Che cosa significa per te il colore e come lo utilizzavi prima di scoprire il metodo RAH?

Non ero consapevole di nulla prima di conoscere il metodo rah: usavo i colori, mi attiravano, ma senza consapevolezza; prima di seguire il corso era come vivere nell’ignoranza e girare a vuoto: effettuavo selezioni in modo empirico, senza una base conoscitiva. Oggi per me il colore, ovvero la luce, rapprenta l’essenza del progetto, la vita, ma anche il mio brand, la mia riconoscibilità: i clienti mi riconoscono per l’uso del colore. I miei progetti sono riconoscibili, diversi sempre, come unici e diverse sono le persone, ma il mio metodo e l’approccio è sempre riconoscibile.

RAH Sfondo AMBASSADOR.jpg

"L'intero percorso di progettazione inizia con il TEST RAH: non faccio nulla se non inizio con il test individuale o di coppia."

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

Attraverso il mio lavoro, cerco di condividere con il cliente i miei valori: verità, unicità, onestà, rispetto, natura, empatia e capacità di “guardare” il problema e saperlo allo stesso tempo risolvere.
La progettazione deve rappresentare per entrambi un “viaggio”, fatto di tempi, presa di coscienza e consapevolezze sempre nuove, nel quale la fretta e la velocità sono cattive consiliere. Il mio cliente è colui che condivide con me una “frazione della proria vita”, e che grazie alle mie competenze, anche in ambito neuroscientifico, migliora, seppur in piccoli ambiti relativi al proprio ambiente abitativo, la sua esistenza.

Infine, i tuoi pensieri personali: quali speranze hai per il futuro del tuo campo?

L’augurio che faccio a noi tutti è quello di operare sempre spinti dall’amore per il nostro lavoro, avendo cura dell’altro, ma anche di noi stessi. Spero che sempre più professionisti si avvicinino al nostro mondo ed al nostro metodo (ormai me lo sento mio, mi appartiene), perché è davvero qualificante non solo sotto il profilo tecnico, ma anche umano. Il metodo rah è fortemente empatico.

In che modo il metodo RAH ha trasformato il tuo approccio al design?

Il metodo rah ha modificato completamente l’approccio alla progettazione, in quanto il cliente, in questo modo, è davvero il perno del suo progetto, della sua casa, del suo stile,…, l’architetto mette in ordine i vari pezzi e li compone per raggiungere un esito armonico ed equilibrato, dove il benessere della persona che a me si rivolge, resta il focus principale. Tutto il percorso progettuale parte dal TEST RAH: non faccio nulla se non parto dal test singolo o di coppia.

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

Attraverso il mio lavoro, cerco di condividere con il cliente i miei valori: verità, unicità, onestà, rispetto, natura, empatia e capacità di “guardare” il problema e saperlo allo stesso tempo risolvere.
La progettazione deve rappresentare per entrambi un “viaggio”, fatto di tempi, presa di coscienza e consapevolezze sempre nuove, nel quale la fretta e la velocità sono cattive consiliere. Il mio cliente è colui che condivide con me una “frazione della proria vita”, e che grazie alle mie competenze, anche in ambito neuroscientifico, migliora, seppur in piccoli ambiti relativi al proprio ambiente abitativo, la sua esistenza.

bottom of page