Raccontaci un po' di te:
Quali sono le tue passioni nella vita e chi sei professionalmente?
Sono la fondatrice e direttrice generale di Wild Women Studios, uno studio di brand building dedicato alle imprenditrici consapevoli che desiderano costruire o rinnovare il proprio business creando impatto attraverso il proprio marchio personale (e stile personale). Prima di lanciare il mio studio, ho lavorato come direttrice creativa per una società di media globale, collaborando con clienti rinomati come L'Oréal, Nike e Gucci.
Sono sempre stata affascinata dall'idea di creare qualcosa che non catturi solo l'occhio, ma tocchi anche il cuore e l'anima. Traggo profonda ispirazione dalla moda e dai fiori, per me incarnano la bellezza dell'autoespressione e l'arte di sbocciare nel proprio vero sé. Città vibranti e innovative come New York e Londra (dove ho vissuto) sono un'altra fonte di ispirazione, così come i viaggi in generale. C'è qualcosa nel movimento, nell'esplorazione e nell'immersione in nuove culture che alimenta la creatività e la crescita.
Che cosa significa per te il colore e come lo utilizzavi prima di scoprire il metodo RAH?
Per me, il colore rappresenta l'autoespressione e la vivacità. La vita stessa è colorata e ho sempre trovato difficile comprendere un'avversione per essa, come vestirsi completamente di nero o beige.
Dov'è la gioia in questo?
Prima di scoprire il metodo RAH, lavoravo con il colore in modo intuitivo, selezionando le palette in base ai valori e allo spirito di un marchio. Sebbene ciò funzionasse bene, spesso mancava qualcosa, quell'innegabile fattore "sì, è questo". Il metodo RAH ha cambiato le carte in tavola, in particolare quando si lavora con marchi personali. È come tenere uno specchio davanti ai miei clienti: quando vedono la loro palette di colori, la percepiscono come un riflesso del loro vero sé, non solo una bella selezione di tonalità.
Per me personalmente, il metodo RAH ha amplificato l'approccio personalizzato e pieno di sentimento per cui sono conosciuta. La mia palette è diventata uno dei miei più grandi USP e, cosa interessante, ho notato che ogni cliente condivide almeno due colori con me. Ciò mi consente di intrecciare queste tonalità in un modo che ne amplifica l'essenza, mantenendo al contempo una sinergia unica tra di noi.

"Il metodo RAH ha rappresentato una svolta, soprattutto quando si lavora con marchi personali."
Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?
Provenendo da un background in cui le tendenze spesso dettavano il processo creativo, ho sempre aspirato ad adottare un approccio più personalizzato e senza tempo. Nel mio studio, sono stato in grado di abbracciare pienamente questa filosofia, offrendo soluzioni di branding che non sono solo su misura, ma anche profondamente allineate con l'essenza di ogni cliente. Il mio obiettivo è creare un branding che sia autentico e rispecchi chi sono veramente i miei clienti, assicurandomi che non si distinguano solo, ma brillino come la loro versione più creativa.

Infine, i tuoi pensieri personali: quali speranze hai per il futuro del tuo campo?
Spero sinceramente di vedere più anima e personalizzazione infuse nei settori del branding e del coaching. Troppo spesso vedo approcci standardizzati che incasellano le persone, quando in realtà siamo tutti progettati in modo così unico. Credo che ci sia un profondo desiderio umano di essere veramente visti per quello che siamo, e questo deve essere onorato.
Ho anche una speranza specifica per le donne. Le mie clienti spesso commentano quanto sono coraggiosa nell'usare il colore in modo così audace, e ho capito che molte donne si trattengono per paura, paura di essere troppo, troppo visibili o troppo "là fuori". Per me, una donna che possiede la propria autoespressione con la stessa grazia senza scuse con cui un leopardo possiede le sue macchie è sia selvaggia che bella. Non vedo l'ora di vedere di più di questo, più donne che si sentono vive, che si sentono viste e che si sentono al sicuro nell'esprimersi pienamente. Questa, per me, è la vera libertà.
In che modo il metodo RAH ha trasformato il tuo approccio al design?
Ne ho parlato prima, ma la trasformazione più profonda sta nel modo in cui i miei clienti si sentono quando vedono e usano la loro tavolozza. È una connessione emotiva che porta sicurezza, chiarezza e autenticità al modo in cui si presentano, sia nel loro business che nella vita. Ciò che è altrettanto entusiasmante è il modo in cui il metodo RAH mi ha permesso di presentarmi con più sicurezza e autenticità come designer e imprenditore. Questo metodo è davvero un fattore di spicco nel mercato e, a volte, ho la sensazione che sia così innovativo che la Germania (dove lavoro principalmente) non l'ha ancora raggiunto!

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?
Provenendo da un background in cui le tendenze spesso dettavano il processo creativo, ho sempre aspirato ad adottare un approccio più personalizzato e senza tempo. Nel mio studio, sono stato in grado di abbracciare pienamente questa filosofia, offrendo soluzioni di branding che non sono solo su misura, ma anche profondamente allineate con l'essenza di ogni cliente. Il mio obiettivo è creare un branding che sia autentico e rispecchi chi sono veramente i miei clienti, assicurandomi che non si distinguano solo, ma brillino come la loro versione più creativa.