Raccontaci un po' di te:
Quali sono le tue passioni nella vita e chi sei professionalmente?
Ciao, io sono Cristina e nella vita oltre ad essere un Architetto d’interni e consulente colore RAH sono una persona che ama viaggiare, scoprire cose nuove, fare tanto sport (il tennis soprattutto) e stare con le persone care. Tra vita privata e professionale la mia persona non cambia, ma rimane sempre precisa, sorridente, creativa e determinata.
Che cosa significa per te il colore e come lo utilizzavi prima di scoprire il metodo RAH?
Prima di conoscere RAH il mio uso del colore era limitato, non per volontà mia, ma per rispondere a ciò che il cliente o studio chiedeva. Mi dovevo basare su gusti che non erano personali della persona, ma che seguivano le mode e non avevano “carattere”. Spesso mi trovavo anche a dover decidere io per altri perché non sapevano neanche dirmi che colore preferivano.

"La cosa più bella è vedere le clienti emozionarsi quando scoprono la loro tavolozza."
Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?
Da quando sono in proprio, il mio scopo principale è divulgare il valore dell’Architetto, spesso non compreso o confuso con altre figure. Oltre a dare tips d’interni, voglio far capire come posso aiutare le persone con le loro case. Tutto questo lo faccio mantenendo il mio stile MedJapandi, influenzato dalle mie origini, e avvicinando le persone al colore, un taboo purtroppo visto come difficoltà e non come opportunità.

Infine, i tuoi pensieri personali: quali speranze hai per il futuro del tuo campo?
Io spero che i futuri colleghi, e io stessa, possiamo portare novità fuori dagli schemi. Le case per me sono il luogo che ci rappresenta e, se anche qui, dobbiamo sentirci in obbligo di seguire le tendenze per paura di giudizio, allora stiamo sbagliando qualcosa. La casa è come un abito su misura: unica, progettata per la persona che la vive e la rappresenta al 100%.
In che modo il metodo RAH ha trasformato il tuo approccio al design?
Con il metodo RAH è stata la svolta. Quando i clienti fanno il test rimangono stupiti del risultato e dicono “si mi rappresenta”. A volte si stupiscono di un colore che non pensavano di avere nella propria identità, ma non ci rimangono male. Quando questi colori li applico poi nel progetto, sicuramente mi semplifica il processo lavorativo e il cliente è subito soddisfatto.

Quale valore intendi offrire ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?
Da quando sono in proprio, il mio scopo principale è divulgare il valore dell’Architetto, spesso non compreso o confuso con altre figure. Oltre a dare tips d’interni, voglio far capire come posso aiutare le persone con le loro case. Tutto questo lo faccio mantenendo il mio stile MedJapandi, influenzato dalle mie origini, e avvicinando le persone al colore, un taboo purtroppo visto come difficoltà e non come opportunità.